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| Scheda del film | | Orari | | Recensione | | Trailer | |
| Titolo |
Eclipse
| | Genere | Drammatico, Romantico, Thriller, Fantastico | | Anno | 2010 | | Durata | 121' | | Trama | Nel terzo film tratto dalla serie di libri di straordinario successo di Stephenie Meyer, Bella Swan (Kristen Stewart) si trova ancora una volta in pericolo, mentre Seattle viene colpita da una serie di misteriosi omicidi e una spietata vampira prosegue nella sua ricerca di vendetta. Come se non bastasse, Bella si trova anche costretta a scegliere tra il suo amore per Edward Cullen (Robert Pattinson) e la sua amicizia con Jacob Black (Taylor Lautner), consapevole del fatto che la sua decisione potrebbe riaccendere l'antico conflitto tra vampiri e licantropi. E così, proprio in prossimità della cerimonia per il diploma, Bella deve affrontare la decisione più importante di tutta la sua vita. Intanto all'orizzonte si profila una guerra. I Cullen non sanno che una forza sconosciuta e inspiegabile ha creato un Esercito di NeoNati, formato da vampiri appena trasformati dotati di una forza, di una malvagità e di un'incontrollabile sete di sangue ancora maggiori nei primi mesi della loro vita sovrannaturale. L'Esercito dei NeoNati, guidato da Riley (Xavier Samuel), si fa strada verso Forks e verso le terre dei Quileute: i Cullen e il Branco di Lupi devono mettere da parte i loro conflitti innati e formare un'alleanza per proteggere Bella e tutta la loro comunità da una grande minaccia. Mentre tutti si preparano per lo scontro, Bella apprende sempre di più sulla segreta storia della tribù dei Quileute, sul Branco dei Lupi e sul passato di Jasper e Rosalie. Questa conoscenza l'aiuterà a comprendere i legami formati dai licantropi, a riconoscere il suo amore per Jacob Black e a proteggere coloro che ama.Film correlati: TwilightNew Moon |
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| Data | Ora inizio | Ora fine (prevista) | Note |
| Sat 11/9/10 | 21:00 | 23:00 | |
| Sun 12/9/10 | 17:00 | 19:00 | |
| Sun 12/9/10 | 21:00 | 23:00 | |
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Ambientata di notte, sotto la pioggia, la sequenza d'apertura di questo terzo "Twilight" è tratto come i primi due dai popolarissimi romanzi di Stephenie Meyer è ci spinge subito a pensare che la regia di David Slade, autore nel 2007 di "30 giorni di buio" e succeduto a Catherine Hardwicke e Chris Weitz, possa aver accentuato l'impronta horror all'interno della saga riguardante i vampiri più amati dagli adolescenti d'inizio XXI secolo.Come pure l'immagine dei pericolosi succhiasangue NeoNati che emergono dalle acque, la quale, almeno nella mente del seguace irriducibile del genere, richiama non solo una mitica inquadratura del romeriano "La terra dei morti viventi", ma addirittura il poco conosciuto "Zombie lake" firmato nel lontano 1981 dal francese Jean Rollin.Invece, al di là del fatto che la trama tira questa volta in ballo una serie di misteriosi omicidi a Seattle, Bryce Dallas Howard nei panni della vendicativa Victoria e i già citati, malvagi nuovi arrivati contro cui si trovano a dover combattere uniti i Cullen e il Branco di Lupi, i risultati non si distaccano molto da quelli decisamente grotteschi del precedente "New moon". Infatti, con immancabili prati fioriti che sembrano usciti dagli spot pubblicitari sulle camomille, abbiamo ancora il palestratissimo Jacob Black alias Taylor Lautner impegnato per la gioia delle spettatrici (e anche degli spettatori meno maschi) ad andarsene in giro a busto nudo insieme ai suoi simili; mentre Bella Swan e il pallido Edward Cullen, interpretati dai soliti Kristen Stewart e Robert Pattinson, provvedono ad ammorbarci con la consueta infinità di tormentati dialoghi che non sfigurerebbero affatto sfruttati nelle canzoni di Valerio Scanu.E, oltre a flashback volti a far luce su importanti eventi legati al passato dei protagonisti, in questa terza occasione non manca neppure qualche momento d'azione con scontri corpo a corpo, destinati però a rappresentare solo brevissime parentesi all'interno delle interminabili due ore di noia.Ore di noia che, senza dimenticare i giganteschi lupi proto-pelouche realizzati in digitale, finiranno come sempre per essere apprezzate solo dai fan incalliti di questi moderni eredi di Dracula immersi in salsa "Harmony". Ma ci piacerebbe proprio conoscere i motivi di tanto successo e, soprattutto, perchè le donne lupo, quando sono in forma umana, se ne vanno in giro a busto coperto. Non soffrono anche loro il calor corporeo come i corrispettivi maschi? La frase: "Non c'è niente che potrei desiderare più di Edward". Francesco Lomuscio
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| Scheda del film | | Orari | | Recensione | | Trailer | |
| Titolo |
Shrek e vissero felici e contenti
| | Genere | Animazione, Avventura, Commedia | | Anno | 2010 | | Durata | 93min | | Trama | Dopo aver sfidato un terribile drago, salvato una bella principessa e preso le redini del regno dei suoceri, cosa può fare d'altro un orco? Beh, se siete Shrek, diventerete un ottimo uomo di casa. Invece di spaventare gli abitanti del villaggio come una volta, Shrek si trova ad autografare forconi. Cosa è successo al ruggito di quest'orco? Colmo di nostalgia verso i giorni in cui si sentiva un "vero orco", Shrek stringe un patto con il nano Tremotino. Così Shrek finisce per ritrovarsi in una folle versione alternativa di Molto Molto Lontano, dove gli orchi vengono cacciati, Tremotino è re e Shrek e Fiona non si sono mai incontrati. Ora tocca a Shrek disfare tutto quello che ha dovuto combinare per salvare i suoi amici, riprendere il potere e riconquistare il suo unico vero amore |
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| Data | Ora inizio | Ora fine (prevista) | Note |
| Sat 18/9/10 | 21:00 | 23:00 | |
| Sun 19/9/10 | 17:00 | 19:00 | |
| Sun 19/9/10 | 21:00 | 23:00 | |
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Prendete "La vita è meravigliosa" di Frank Capra, mescolatelo a "A Family Man" di Brett Ratner, date al tutto un condimento fantasy, ed eccovi servita l'ultima pellicola della saga di Shrek.L'amore funziona allo stesso modo in tutte le razze... e anche Shrek sta per scoprirlo. Quando una mattina si sveglia rendendosi conto che le sue giornate sono tutte uguali le une alle altre - fatte di bagni nel fango, cene e pranzi con parenti e "pupi", feste di compleanno con i soliti amici - finisce per desiderare qualcos'altro. Che nella sua lingua significa: tornare ad essere un vero orco anche solo per un giorno. Alla fine dell'ennesima giornata "difficile" Shrek incontra Tremotino, un piccolo mago che esaudisce il suo desiderio.Ma il prezzo che Shrek dovrà pagare è molto alto: un mondo senza di lui! Ed è così che l'orco viene catapultato in una realtà alternativa...E' incredibile, a pensarci, come la saga di Shrek abbia avuto una involuzione creativa così evidente e irrefrenabile. Se il primo episodio si proponeva come alternativa adulta ai classici film d'animazione, reinventando, di fatto, un genere, con i successivi la saga ha mostrato via via sempre pi' un'anima buonista, tediosa, conservatrice, potremmo dire repubblicana e un po' bigotta. Tradotto in animazione: meno idee, meno ispirazione, meno audacia, temi triti e ritriti... insomma una mera macchina per far soldi. E questo "Shrek - ...e vissero felici e contenti" non fa eccezioni, dopo il brutto (possiamo dirlo senza paura d'essere smentiti) terzo e stanco episodio. In questo caso, poi, più che per l'affetto che si può provare per il mondo dell'orco verde, si va al cinema per il 3D, qui usato dignitosamente, ma senza slanci particolari.Insomma, dell'originale guizzo artistico a questo ennesimo capitolo di Shrek non rimane nulla. E anzi si incomincia a provare un po' di fastidio per questa società americana miniaturizzata in computer grafica e tinta di colori fantasy. I protagonisti sono borghesi e obesi in modo irritante; i cattivi (qui più chiaramente di ispirazione politica, tanto che Tremotino fa dei veri e propri slogan al popolo) sono ricchi, potenti ma senza personalità; i comprimari, malgrado le belle parole d'amicizia, rimangono buffi e senza peso relegati semmai alle sole situazioni comiche.Shrek questa volta propone un "one man show" che ha il sapore della presunzione. Le giornate dell'orco verde sono tutte uguali, ma alla fine anche lui, nella sua boria, non chiede nulla di più. Viene il dubbio: che sia un modo per ridere della vita e della società di oggi? Può anche darsi, solo che da ridere c'è ben poco. Pinocchio e il Gatto con gli stivali hanno davvero detto tutto. La frase: "Dai, prova a farmi ancora gli occhi dolci!...". Diego Altobelli
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